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«Cara scuola», scrive Alberto Pellai, «ama gli studenti che oggi tornano sui banchi: amali più del solito, come un allenatore che prepara alla vita. Arriveranno con un carico di fatiche superiore agli anni precedenti: aiutali a rialzare lo sguardo»


Cara Scuola, oggi tutto riparte.

Suonerà il tuo campanello e loro – i nostri figli – occuperanno tutti i tuoi spazi con i loro corpi, il loro rumore, la loro energia, le loro vite.

Amali. Quest’anno amali più del solito.
Non come un genitore che protegge, ma come un allenatore che prepara alla vita.